SH2-239 – LBN819 – SH2-238

18 Gen , 2026 - Fernando De Ronzo,Foto dei soci

SH2-239 – LBN819 – SH2-238

12 e 13 Gennaio 2026 – presso Punta Palacia di Otranto (LE)

SQM: 20,60

SH2-239 – LBN819 – SH2-238

La stella Ain, al centro dell’immagine, domina la scena di questa regione ricca di polveri cosmiche nella costellazione del Toro.

Distante 155 anni luce, Ain per gli antichi Greci era Coronide una delle sette Iadi mitologiche, le ninfe della mitologia greca. Il loro nome significa “portatrici di pioggia” e sono delle ninfe dei boschi, delle fonti e delle paludi.

Le polveri interstellari presenti in questa regione formano una curiosa forma arcuata posta all’ estremità meridionale del complesso della nube molecolare del Toro distante circa 450 anni luce.

Al centro é visibile la LBN819 al cui interno sono visibili degli agglomerati più oscuri sedi di formazione di nuove stelle.

In basso a sinistra dell’immagine, immersa nella nube NGC1551 è visibile la nebulosa SH2-239 una nube di gas ionizzato, appartenente alla classe degli oggetti HH, catalogata come HH 102, distante 453 anni luce; sebbene appaia apparentemente associata alle Iadi, i due oggetti non sono fisicamente legati, dato che le Iadi si trovano in primo piano, ad appena 151 anni luce dal Sole.

In questa regione è in corso una formazione stellare attiva. Molti giovani oggetti stellari immersi stanno generando deflussi dinamici nel mezzo interstellare circostante, tra cui un getto rosso compatto vicino alla sorgente infrarossa IRS5, che è nota per essere un sistema di protostelle circondate da dischi di polvere. IRS5 è associato a un oggetto HH bipolare noto come HH 154 e a un gran numero di onde d’urto, alcune delle quali sono anch’esse classificate come oggetti HH, in particolare HH 28, 29, 258, 259, 262 e 286.

In alto a destra dell’immagine è visibile la nebulosa SH2-238 (NGC1555) meglio conosciuta Nebulosa variabile di Hind, si tratta di una nebulosa variabile, illuminata dalla stella T Tauri, prototipo della classe delle stelle variabili T Tauri. Anch’esso é un oggetto di Herbig-Haro. Al limite di una nube molecolare, la stella e la nebulosa variano significativamente in luminosità i cui dintorni sono immersi in strati di polvere e gas oscuranti. La distanza di quest’area è stimata in 400 anni luce.

Nelle sue vicinanze è visibile, altresì, la nebulosa a riflessione VdB28.

In basso centro illumina la scena la stella sub gigante bianca Delta3 Tauri, con una temperatura superficiale pari a 9mila K, è distante 149 anni luce, ed è una delle sette componenti delle Iadi.


Dati tecnici:

– Light 90 x 300”

– Filtro: UV IR\CUT

– Camera: ZWO ASI 294 MC pro

– Telescopio: Rifrattore Apo Ed 90\500

– Camera di Guida: Asi 120 mini

– Telescopio guida: 60/240 mm

– Montatura: Skywatcher HEQ5 pro

Software di acquisizione: Asiair Mini ZWO

Software di elaborazione: DSS+ Photoshop.

Autore: Fernando De Ronzo


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